In breve
Il modello nel browser calcola la posizione del sole con il metodo del calcolatore solare NOAA a partire da latitudine, longitudine, orientamento del nord, data e ora, e disegna le ombre in tempo reale. Uno studio solare registra proprio questo: il visualizzatore fa scorrere il sole dalle 7 del mattino alle 7 di sera e registra i dodici secondi come clip WebM o MP4. Non costa punti, perché non interviene alcun modello video; ciò che si vede è il modello con i propri materiali. Mostra dove cade la luce. Non è una valutazione formale dell’ombreggiamento.
Che cosa calcola il browser
La posizione del sole dipende da dove si trova il lotto, da come è orientata la pianta e da quando la si guarda. Il visualizzatore prende latitudine e longitudine dall’indirizzo del progetto, l’angolo del nord dalla pianta, e applica a data e ora il metodo NOAA. Il risultato sono azimut e altezza sull’orizzonte; l’ombra si aggiorna in tempo reale mentre trascina il cursore dell’ora.
Poiché il calcolo avviene nel browser, spostare il cursore è gratuito. Lo studio solare registra semplicemente ciò che fa il cursore.
Registrare la giornata come clip
- 01Scelga la vistaDall’esterno, con la vista orbitale, oppure da una terrazza o da una finestra. La telecamera resta ferma per tutta la clip.
- 02Imposti la dataUn giorno di giugno e uno di dicembre mostrano i due estremi. La clip va sempre dalle 7 del mattino alle 7 di sera, che copre in entrambi i casi la luce diurna utile.
- 03RegistriIl browser sposta il sole lungo la giornata, disegna ogni fotogramma e codifica dodici secondi con la propria interfaccia di registrazione. Durante la registrazione non viene caricato nulla; la clip finita viene conservata con le altre clip.
Quando è meglio la clip del modello video
Per una presentazione al cliente
Il modello video aggiunge materiali, luce e contesto che il browser non restituisce. La sua clip «percorso del giorno» costa punti come ogni altra clip: 12 in HD, 24 in 2K, 29 in 4K.
Per una revisione
La clip del browser basta ed è onesta: ombre nette, materiali del modello, nessun albero inventato.
Per un annuncio immobiliare
Usi la clip del modello video; lo studio nel browser sembra ciò che è, un modello di lavoro.
Che cosa non è uno studio solare
Una valutazione formale dell’ombreggiamento risponde a una domanda giuridica: quante ore di sole diretto raggiungono la finestra di un vicino in un giorno stabilito, considerando terreno, edifici confinanti reali e norme vigenti. Servono rilievi e un professionista che la firmi.
Lo studio nel browser risponde a una domanda progettuale: quale terrazza prende il sole del pomeriggio in ottobre, se il soggiorno è buio a mezzogiorno in inverno. Gli edifici circostanti da OpenStreetMap rendono la scena più plausibile, ma non sostituiscono un rilievo.
Controlli prima di fidarsi dell’ombra
Angolo del nord
Ombre dalla parte sbagliata significano quasi sempre che il nord della pianta è sbagliato. Una pianta con il nord a sinistra richiede una rotazione di 90 gradi.
Fuso orario
Il sole è a sud verso le 13:30 con l’ora legale dell’Europa centrale, non a mezzogiorno. Controlli l’azimut, non l’orologio.
Indirizzo
Un indirizzo sbagliato significa una latitudine sbagliata, e la latitudine determina quanto è basso il sole d’inverno.
Domande e risposte
Lo studio solare costa punti?
No. Viene registrato dal modello nel browser. Costa punti solo la versione con modello video della giornata.
Che formato ha la clip?
WebM in Chrome e Firefox, MP4 in Safari: quello che il browser riesce a codificare. Entrambi si riproducono nei browser attuali.
Posso presentarlo alle autorità?
No. Una valutazione dell’ombreggiamento per una pratica richiede edifici confinanti rilevati, il terreno e la firma di un professionista.
Funziona nell’emisfero australe?
Sì. Le formule sono globali; bastano coordinate, angolo del nord e fuso orario corretti.
Fonti
- NOAA Global Monitoring Laboratory: Solar Calculator
- MDN: MediaStream Recording API
- Austrian Institute of Construction Engineering: OIB guidelines
Tradotto dall’inglese. Originale: legga l’articolo in inglese



